—Perchè ricordo quei mesi in cui studiavo il tedesco e l'inglese? Sono qui ancora i miei libri, Goethe e Byron, e mi fanno la più grande tristezza.—Disimparo le lingue per dimenticare le mie prime illusioni. O mio Gesù, lessi per primo libro in inglese e tedesco il tuo santo vangelo. Come era il mio amore?

9 marzo.—È una splendida giornata. A questo sole, a questo cielo, a questa gran vita che si diffonde io grido:—Mio Dio, fammi morire!—Come è profondo il mio sconforto! Di notte veglio tormentosamente pensando al mio avvenire. L'ho aspettata con ansia la primavera, per lavorare quassù al tepido, all'aria dolce, ed oggi mi sento che il marzo e l'aprile vengono a spossarmi funestamente. Non ho più la speranza in Te che mi consoli: ho la tua memoria che mi tormenta.—Ho bevuto stanotte molto bromuro di potassio. E come sono turbato! Devo fuggire da questo mio studiolo. Quanta tristezza!—Dove vado? In biblioteca fra i libri vecchi. Fuggo! fuggo da questo abborrito studiolo!—E quando, vecchio, sempre più disilluso, o infelicissimo o colpevole o—peggio—sterile, quando le cercherò ancora le memorie della mia giovinezza?

10 marzo. (Sera).—Suonano le avemarie. Come sarei felice vicino ad una donna! Nel buio scomparirebbero le mie bruttezze. Forse parlerebbe potente—poetessa unica—l'anima mia. Oh miei ricordi!

Credevo d'esser ambizioso e non lo sono!—Sono ammalato.

Era di marzo; ero convalescente, ero innamorato dei fiori e dei bambini, nel 1874, amavo amavo amavo la mia fanciulla! E mi cadevano i capegli e mi sentivo buono!—Ed oggi?

Adorai la Madonna nella Pinacoteca. Nel mio studiolo, venne un giovinetto mio conoscente, profumato, elegante, distinto…. Come in faccia sua mi sentivo piccino e sciocco e originale!

17 marzo.—Ho qui le bozze delle sciocchezze archeologiche che ho scritto pel Vallardi. Stamattina ho giocato con qualcuna delle mie armi antiche di predilezione, ero contento! O perchè ognuna di voi ha un ricordo per me?

Una sciocchezza. Il mio articolo pel Vallardi fu composto da varie donne. Vi leggo i nomi scritti in lapis. Perchè è un buon augurio? Perchè di così poco mi sento contento?

19 marzo.—È primavera. Stasera dovrò presiedere la Commissione degli studi alla Patriottica, una commissione di professori e di illustri. Che m'importa della scienza?

Sono nervosissimo.—Queste cose antiche che mi stringono d'attorno sono polverose. Vorrei avere dei fiori e degli uccellini.—È primavera!