—Tre castella. Ma mi darai i tre prigionieri.

—Ho da pagare Almor, Zanata, Zullik, rapacissimi. I soldati vogliono posa, i duci oro.

—T'offro guerra breve e tesori.

—Cristiano, ciò che hai detto è conforme a verità?

—Interroga il profeta.

—Il profeta non risponde: mi risponderà la tua testa.

E il montanaro si piegò tutto come se sopra il suo capo gravasse una catena di ferro. Erano anella e anella di delitti: era la catena del destino.

Ed Alzor, sorgendo e ributtando una egizia che gli si avvinghiava pregando, comandò:—Suonate le chiarine e i timballi.

L'uomo baciò la figlia: poi la vide suggere da un seno avidissimamente: poi si volse ad Alzor:—Io sarò con te!