[208] Per mezzo di un ambasciatore; così agli ambasciatori del re di pagania d'oltremare, la principessa Orsola di Ungheria, nella Leggenda di questa santa, presso il Del Lungo, dice: «ed allora compieremo il matrimonio e la convenzione carnale; e al quale se voi siete mandati a ciò e se voi avete balìa aiutoria, per cagione di compiere tutto lo suo intendimento, datemi l'anello per nome del figliuolo di messere lo re d'Oltremare.»
[209] Nella novella della Gualdrada, ove all'onesta fanciulla Ottone III consegna l'anello della promessa in nome di Guido, lo sposo che le destina.
[210] Novella ventesimaprima, ove si ricorda la sola buona azione di che abbia forse meritato lode in sua vita il duca Alessandro de' Medici. Udito come due cortigiani avevano tradito una povera fanciulla, egli si reca presso la medesima in compagnia di loro e «cavatosi un ricco anello di dito, lo porge a colui che promesso aveva di prenderla per donna e disse: «sposala.» In Francia, in simili casi, colui che era obbligato a sposare, dovea ricevere invece di un anello metallico, per segno d'infamia, un anello di paglia. La paglia ha un originario significato fallico. Cfr. Chéruel, Dictionnaire historique des institutions, moeurs et coutumes de la France.
[211] Cfr. Weber. Op. cit.
[212] Io ricordo il caso di Maria di Borgogna, impegnata per tal modo col duca Massimiliano d'Austria, riferito nelle Memorie del Commines, Cologne, 1615, p. 507, 508: «Ainsi d'aucuns commencérent à pratiquer le mariage du fils de l'Empereur, à present Roi des Romains: dont autresfois auoit esté paroles entre l'Empereur et le duc Charles, et la chose accordée entre eux deux. Si auoit l'Empereur une lettre faite de la main de la dite Damoiselle, du commandement de son Père et un anneau, où il y avoit un diamant.»
[213] La nationalité Serbe d'après les chants populaires.
[214] «Despondeo tibi filiam meam in honorem et uxorem et dimidium lectum, in seras et claves.» Presso Stiernhoek, citato dal Mittermaier, Grundsätze des gemeinen deutschen Privatrechts.
[215] Un simile uso viveva tra i Romani, quando si trattava dai loro ambasciatori per la pace; un lembo ripiegato della toga significava pace: disteso, invece, guerra.
[216] Ossia la sposa; cfr., nel secondo libro, il capitolo che tratta degli [Sposi incoronati].
[217] Lo sposo; come sopra.