AI NUOVI LETTORI.
Dopo nove anni, riprendo nelle mani il mio libretto a cui il pubblico italiano fece così cortese accoglienza. S'io dovessi scriverlo oggi da capo, forse lo farei molto più ampio e gli darei un altro ordine. Ma, poichè il libro, com'è nato, non dispiacque e non fu trovato inutile, prendo coraggio a lasciarlo stare qual è, aggiungendo solo qua e là alcuna notizia che m'è venuta alle mani da sè stessa dopo pubblicato il lavoro e che può contribuire a renderlo manco imperfetto, lieto intanto che esso abbia servito ad avviare in Italia un nuovo genere di ricerche sopra i nostri usi popolari. In appendice si troveranno pure riprodotte alcune notizie speciali sopra gli usi corsi e veneziani, venute alla luce alcuni anni dopo la pubblicazione della presente operetta, che ha forse, in parte, determinato i loro autori a raccoglierle.
Io non ho ora, in ogni modo, a far altro se non ringraziare l'intelligente editore che m'ha procurato un primo pubblico indulgente ed augurarmi che egli possa trovarmene ora in Italia un secondo non meno benevolo, il quale non trovi superflua la ristampa d'un libro che tratta di un uso il quale può trasformarsi, ma che si rinnoverà sempre fin che ci saranno nel mondo un Adamo, un'Eva ed un serpente seduttore che faccia da procolo e da paraninfo.
Angelo De Gubernatis.
AL CONTE GEZA KUUN
IN UNGHERIA
Mio carissimo Geza.