[18] «Qual mestiere farà ella?»
[19] Vedi il capitolo [Sulla dote] nel secondo libro di quest'opera.
[20] «Pigliatevela pure ch'ella è vostra.»
[21] Vedi nel primo libro di quest'opera, il capitolo intorno al [messaggero d'amore] e quello intorno alla chiesa.
[22] Cfr. Kuhn u. Schwarz: Norddeutsche Sagen, Märchen u. Gebräuche, Leipzig 1848 e, in questo libro, il capitolo che intitolo: «[Gli sposi si provano.]»
[23] Ecco, in qual modo, lo descrive il Fanfani, nel suo Dizionario dell'uso Toscano: «Verde chiamasi la pianta del bossolo che si mantiene sempre verde. Nella quaresima è costume che due, specialmente gl'innamorati, spiccano una o più foglie di verde e la custodiscono gelosamente, guardando di non la perdere; e se l'uno la perde, dee dare all'altro o questa o quella cosa pattovita fra loro. Ciò si dice fare al verde, e ogni volta che i due si trovano insieme, l'uno dice tosto all'altro: fuori il verde!»
[24] Vedi ancora, in questo primo libro, il capitolo che descrive «[come si fa l'amore].»
[25] Cfr. Atharvaveda, VI, 89.
[26] Cfr. Weber Indische Studien, V.
[27] Cfr. Schönwerth e Weinhold citati dal Weber negli Indische Studien.