_Io vidi già una gocciola di rugiada tremare, sospesa a un ramo, pari a una lagrima di piacere, prima di cadere in grembo all'erba.
Così vedo tremare, sospeso a queste pagine, un iridato pensiero di amore, prima di cadere in grembo a Te!_
IL COMMIATO
—Un racconto che m'è costato sangue,—egli disse.—Ogni parola, una goccia di sangue.
Io lo guardai, con un moto istintivo di repugnanza; ed ebbi ancora la stessa penosa impressione di un'ora prima; quando ci eravam messi a tavola, e Giuseppe era entrato ad accendere il gas. Allora m'avevan colpito le occhiaie incavate e livide, e quello splendore insolito degli occhi che contrastava sinistramente col gran pallore del volto consunto e l'aria stanca e sofferente.
Io non osai parlare.
E il silenzio acuì l'oscuro senso di disagio a cui soggiacevo.
Ma un minuto dopo entrò Giuseppe col caffè, e depose il vassoio dinanzi a lui.
Poi ch'egli stesso mi porse la tazza, m'accorsi che la mano gli tremava. Anche notai, con inquietudine, ch'egli chiese il cognac.
—Non ne prendi mai,—gli dissi timidamente.—Cos'è?