Ma più di mille braccia mi sforzarono.
E salii, ed entrai.
E vidi, con questi occhi.
La culla di là del letto; e in mezzo al bianco, sotto il velo, la macchia rossastra.
Chi mi spinse sulla culla? Chi mi curvò sovr'essa? Chi alzò quel velo?
Orribile!
E una voce pregò:
—Bacialo!
Ed io mi chinai; e lo baciai.
Ebbi ancora la forza di rialzarmi, di stringere una mano che nell'aria mi si tendeva, e di scendere quelle scale.