Emilia restò alquanto indecisa; fremette alla rimembranza e alle minacce che le si ponevano sott'occhio; ma l'immagine di Valancourt, che l'aveva animata per tanto tempo, ch'era forse vicino a lei, unita alla forte indignazione fino da' primi anni concepita per l'ingiustizia, le somministrò in quel momento un imprudente, ma nobile coraggio.

« Firmate questa carta, » ripetè Montoni con maggiore impazienza.

— No, mai, » rispose Emilia; « il vostro procedere mi proverebbe l'ingiustizia delle vostre pretese, s'io avessi ignorati i miei diritti. »

Montoni impallidì dal furore; gli tremavano le labbra, ed i suoi occhi fiammeggianti fecero quasi pentire Emilia dell'ardita sua risposta.

« Tremate della mia prossima vendetta, » sclamò egli, con un'orrenda bestemmia; « voi non avrete nè i beni di Linguadoca, nè quelli di Guascogna. Osaste mettere in dubbio i miei diritti; ora osate dubitare del mio potere. Ho pronto un gastigo cui non vi aspettate; esso è terribile. Stanotte, sì, stanotte istessa...

— Stanotte! » ripetè una voce.

Montoni restò interdetto e si volse, poi, sembrando raccogliersi, disse piano: « Avete veduto ultimamente un esempio terribile d'ostinazione e di follìa; ma parmi non sia bastato a spaventarvi. Potrei citarvene altri, e farvi tremare solo nel raccontarveli. »

Fu interrotto da un gemito che pareva venire di sotto la stanza. Guardossi intorno: i di lui sguardi sfavillavano di rabbia e d'impazienza; un'ombra di timore parve nulladimeno alterarne la fisonomia. Emilia sedette vicino alla porta, perchè i diversi movimenti provati avevano, per così dire, annichilate le sue forze; Montoni fece una breve pausa, poi ripigliò con voce più bassa, ma più severa:

« Vi ho detto che potrei citarvi altri esempi del mio potere e del mio carattere. Se voi lo concepiste, non ardireste sfidarlo. Potrei provarvi che allorquando ho preso una risoluzione... Ma parlo ad una bambina; ve lo ripeto, gli esempi terribili che potrei citarvi non vi servirebbero a nulla; e quand'anco il pentimento finisse la vostra opposizione, non mi placherebbe. Sarò vendicato; mi farò giustizia. »

Un altro gemito succedè al discorso di Montoni.