« Uscite, » diss'egli, senza parer di badare allo strano incidente.
Fuori di stato d'implorar la sua pietà, Emilia alzossi per uscire, ma non potendo reggersi in piedi, e soccombendo al terrore, ricadde sulla sedia.
« Toglietevi dalla mia presenza, » continuò Montoni; « questa finzione di timore convien male ad un'eroina che osò affrontare tutto il mio sdegno.
— Non avete udito nulla, signore? » disse Emilia tremando.
— Odo la mia voce soltanto, » rispose Montoni severamente.
— Null'altro? » soggiunse la fanciulla, esprimendosi con difficoltà. « Ancora... non sentite nulla adesso?
— Obbedite, » ripetè Montoni. « Io poi saprò scoprire l'autore di questi scherzi indecenti. »
Emilia si alzò a stento, ed uscì. Montoni la seguì, ma invece di chiamare, come l'altra volta, i servi per far ricerche nel salotto, andò sulle mura.
La fanciulla da una finestra del corridoio vide scendere dai monti un distaccamento delle truppe di Montoni. Non vi badò se non per riflettere agli infelici prigionieri che conducevano forse al castello. Giunta alfine in camera, si abbandonò sopra una sedia, oppressa da' nuovi affanni che peggioravano la di lei situazione. Non potea nè pentirsi, nè lodarsi della sua condotta: sol ricordavasi d'essere in potere d'un uomo il quale non conosceva altra regola se non la propria volontà. Fu scossa da tristi pensieri udendo un misto di voci e di nitriti nei cortili. Le si offerse un'improvvisa speranza di qualche fortunato cambiamento; ma, pensando alle truppe vedute dalla finestra, credè fossero le stesse, di cui Annetta le aveva detto che si aspettava il ritorno.
Poco dopo udì molte voci nelle sale. Il rumore dei cavalli cessò, e fu seguito da perfetto silenzio. Emilia ascoltò attenta, cercando di conoscere i passi d'Annetta nel corridoio; tutto era quiete. D'improvviso, il castello parve immerso nella massima confusione. Era un camminare a precipizio, un andare e venire nelle sale, nelle gallerie e nei cortili, e discorsi veementi sul bastione. Corsa alla finestra, vide Montoni e gli altri officiali appoggiati al parapetto, od occupati ne' trinceramenti, mentre i soldati disponevano i cannoni. Il nuovo spettacolo la sbalordì.