— Sì, ciarlate quanto volete, io vi ripeto che il barone è di statura più alta.

— Maledette le vostre liti, » disse il secondo; « dovremo noi lasciarli partire sì o no? Ecco ciò che dobbiamo decidere. Se perdiamo ancora tempo, sospetteranno il nostro progetto, e se ne andranno subito. Siano pure quel che si vogliono, mi sembrano ricchi; hanno tanti servitori! Avete osservato il brillante che aveva il conte? ma ora lo ha nascosto, essendosi accorto ch'io lo guardavo.

— Sì, è bellissimo, e quel ritratto che pende al collo della giovine, contornato di diamanti?

— Convien dunque pensare ad assicurarsene, » dissero gli altri; « li avveleneremo; ma ricordiamoci che il loro seguito è composto di nove o dieci persone bene armate. Noi siamo in sei soli. Potremo attaccarne dieci a forza aperta? Diamo intanto il veleno, e poi penseremo al resto.

— Io vi consiglierò un altro mezzo più sicuro, » disse uno di coloro impazientemente; « sentite. »

Bianca, che ascoltava tal diverbio con orribile ambascia, non potè sentir più nulla, perchè coloro si parlarono sottovoce. La speranza di salvare il padre, Santa-Fè e tutto il seguito, se poteva raggiungerli subito, le somministrò all'improvviso forza novella, e si diresse di volo verso il corridoio. Il terrore e l'oscurità cospirarono allora contro di lei. Appena ebbe fatto qualche passo, urtò in un gradino, all'ingresso del corridoio, e cadde al suolo. I masnadieri si riscossero a tal rumore, e precipitaronsi immediatamente fuori per assicurarsi se ci fosse qualcuno che ascoltasse i loro discorsi. Bianca li vide avvicinarsi, e prima che potesse alzarsi, la presero per un braccio, la trascinarono nella stanza e le sue strida non servirono che a ricevere le più spaventose minacce. Consultarono su quel che dovevan fare di lei.

« Procuriamo prima di sapere ciò ch'essa ha inteso, » disse uno di loro. « Da quanto tempo eravate nel corridoio? Ed a far che? » le chiese colui.

— Assicuriamoci intanto di questo ritratto, » disse un altro, avvicinandosi a Bianca. « Bella signorina, con vostro permesso, questo gioiello è mio: datemelo, o ve lo prendo. »

Bianca, chiedendo misericordia, gli diè il medaglione, ed intanto un altro ladro l'interrogava con fiero cipiglio. La sua confusione ed il suo spavento spiegavano troppo chiaramente quel che la sua lingua non ardiva confessare. I briganti si guardarono con aria significante, e due di essi ritiraronsi in un canto, come per deliberare.

« Giur'al cielo! Sono brillanti di molto valore, » disse colui che guardava il medaglione; « anche il ritratto è bello: senza dubbio sarà quello di vostro marito, signora, che m'immagino debba essere il giovine cavaliere ch'era in vostra compagnia. »