La greca Aspasia salì in gran fama pel suo pubblico insegnamento di filosofia.
La celebre Isotta, signora di Rimini, in acerbissima età trattava familiarmente le lingue morte, e versatissima fu in molte scienze e specialmente nella filosofia morale, nella fisica e nella poesia.
Maria Cönnitz, versata nella scienza delle sfere, pubblicava, nel 1650, le sue riputate tavole astronomiche sotto il titolo di Urania propitia.
Maria Angela Ardinghelli, napoletana, fu celebre nelle scienze fisiche e nell'algebra.
La nobile Maria Gaetana Agnesi di Milano, fiorita nel principio dello scorso secolo, pubblicava, nell'età di 9 anni (!) una orazione latina in difesa della donna. Negli 11 anni conosceva il greco, tanto da gustarne gli autori e parlarlo speditamente (le lingue morte sono pure i due martirii della studiosa gioventù!) e conobbe il francese, lo spagnuolo, l'ebraico ed il tedesco, quindi l'animo volse a severe discipline. In età di 16 anni traslatò i supplementi del Freinsemio al Q. Curzio in quelle quattro lingue. Nel 1748 pubblicava il suo testo delle Istituzioni Analitiche, tanto di poi riputato, per cui Benedetto XIV la chiamava a coprire la cattedra onoraria d'analisi nell'università di Bologna. Non vuolsi ommettere, che questa rara donna accoppiò allo splendore dell'intelligenza la più profonda modestia, e la più integra virtù ad una peregrina bellezza, cose tutte che, per esperienza della pochezza della umana natura, sembrano, se non elidersi, certo almeno ben difficilmente accoppiarsi.
Giuseppina Renier, della famiglia dei dogi Renier, donna di finissimo spirito, del quale fanno chiarissimo testimonio le opere da lei lasciateci e specialmente la sua accreditatissima storia: Delle origini delle feste Veneziane.
Tullia d'Aragona, autrice del poema epico il Meschino, e chiara in ogni poesia.
Teresa Bandettini, poetessa estemporanea. Tradusse i Paralipomeni e pubblicò il poemetto l'Adone del Teseide, del Montramito e del Viareggio. Fu eccellente nella lirica e nelle cantate, nelle odi e in ogni forma poetica.
Properzia dei Rossi, fu, nel secolo XV. pittrice e scultrice di molta fama.
Rosalba Carriero, giunse a grande fama d'artista nella miniatura e nel pastello.