Dovunque la troveremo martire, dappertutto la vedremo annichilata od inferiorizzata; pure, noi lo dichiariamo altamente, a dispetto dei mille ostacoli e delle cento ingenerose barriere che si elevano fra lei e la libertà, non disperiamo della sua sorte e portiamo profonda la fede de' suoi futuri destini.
Come al popolo, che ha scosso il giogo di secolare oppressione, guardano ansiose le ancora oppresse nazioni; così i dolori tuttora spasmodici della misera umanità, le viete sue piaghe incancrenite, cercano la donna, che veggono lentamente svilupparsi dal funebre sudario e scostarsene ad una ad una le pieghe, che tali sono per lei appunto le pagine dei nostri codici.
LA DONNA NELL'ESCLUSIONE DEL DIRITTO
Tutti (gli uomini) hanno la stessa natura e gli stessi attributi; donde nasce per tutti l'identità dello stesso fine e degli stessi doveri.
Tamburini, Corso di Filosofia Morale.
Basato il diritto sulla facoltà, non individuale ma generale alla natura umana, visto essere il diritto la legittima pretesa d'ogni essere allo sviluppo delle facoltà proprie del suo tipo, ed a tutte compiere le funzioni che gli fanno raggiungere il suo fine; io non mi dilungherò a provare, che la donna, essere umano, non ha un diritto di meno dell'uomo, finchè non usurperà il sacro nome di diritto il privilegio.
Solo dirò, che i giurisperiti tutti, benchè non formulandosi nessuna base filosofica di diritto, tutti però viddero voler giustizia e ragione che ad ogni essere umano si estenda il diritto; epperò, non potendo essi in nessun modo negare alla donna di appartenere all'umanità, venir poi essi tutti con loro stessi in contraddizione, ogni qualvolta li veggiamo porre squilibrio fra l'uomo e la donna, e così la giustizia ferire con una spada a due tagli che, mentre nega all'uno il diritto, accorda all'altro un privilegio.
Gli è perciò che, di tutte le accuse portate contro la donna allo scopo di giustificare il modo iniquo, col quale è dalle leggi trattata, non essendo dalla natura nè dalla ragione sancite ma dalle sole passioni, nessuna può regger salda davanti a pochissima osservazione, ed in faccia alla vera base del diritto.
Si disse: la donna è incapace.
Ma non è possibile negare l'intelligenza di molte donne più di quel che si possa disconoscere l'imbecillità di molti uomini. Ma sull'intelligenza individuale non è basato il diritto.