Oggi la donna è produttrice, proprietaria e contribuente; laonde al legislatore, che voglia salvar capra e cavoli, e non concedere alla donna il diritto elettorale, nè l'istruzione, non resta per isdebitarsi in faccia alla giustizia, che un solo ripiego, levare le contribuzioni alla proprietà femminile.
Certi spiriti piccoli, ed incapaci di elevarsi fino agli incontrastabili principii della giustizia, sorridono di stupida sorpresa ad ogni idea, che loro giunga d'oltre la angusta cerchia abituale delle loro menti; ma siccome non è d'obbligo, la Dio grazie, nè la loro licenza, e tanto meno il loro intervento per rivoluzionare così nell'ordine delle idee, come in quello dei fatti; così, con loro buona pace, il movimento emancipatore della donna, che ebbe ad iniziatori altissime individualità dell'uno e dell'altro sesso, non potrà assopirsi e neppure arrestarsi, meglio di quel che si possa por argine al torrente precipitoso ed irrompente del principio delle nazionalità.
È il logico corollario delle nuove idee, che si son poste in circolazione negli umani cervelli; bisogna subirlo.
D'altronde, l'uomo e la donna non furono mai così perfettamente d'accordo come oggidì. Nè l'uno nè l'altra credono più a nessun diritto divino, nè a nessun monarchismo che non sia voluto dal libero suffragio dei governati.
IL DA FARSI
Poich'ebbi addimostrato che dal dovere nasce il diritto, non essendo questo che mezzo al compimento di quello, mi correva obbligo di parlarvi del diritto; epperò vi mostravo di volo le condizioni della donna in faccia alle istituzioni; e come queste sue condizioni siano tali da renderla affatto impotente al compimento di quel dovere cui è missionata; avvegnachè io vi mostrassi la donna non solamente ne' suoi rapporti cogli individui, ma eziandio coll'umanità; poichè, se da un lato le incombe gravissimo cômpito, come sposa e come madre, non meno grave ed indeclinabile, siccome ingenito e ad ogni altro anteriore, le impone un lavoro la qualità di membro sociale.
Epperò questo lavoro io vi mostravo, non manipolato da laterali interessi, non imposto da questa o da quella volontà, non esatto da una forza qualunque soggiogabile, non manufatto da umane organizzazioni che si arrogano diritto di distribuire funzioni, come se quello prima avessero di distribuire attitudini; ma cômpito e dovere che nasce con voi, con voi cresce e si sviluppa, che prepotentemente vi s'impone nell'imponente e fatale linguaggio delle vostre facoltà che, assecondate, vi conducono a benessere ed a perfettibilità; compresse, vi fanno infelici o demoralizzate.
Io vi mostravo che la negazione del dovere è la negazione del diritto, epperò vi eccitavo a riconoscervi quello, per poi chiedere l'affermazione di questo.
Io non dubito punto che voi tutte, che mi leggete, abbiate ben compreso questa verità, che è la molla e la sintesi del meccanismo sociale; epperò vedo che mi chiedete, ch'io stringa in due parole tutto il da farsi, onde ottenere i mezzi d'azione, dappoichè vi riconoscete il dovere di azione, spogliandovi di quella misera impronta di servilismo e di pusillanimità, che ora deturpa il carattere femminile, scaturita per lo appunto dalla lunga oppressione subìta, e dalla incoscienza delle legittime pretese, che ogni essere può, e deve recare innanzi alla società, e determinandovi energicamente all'esercizio della vostra attività; laonde mi riassumo.
Lo Stato nega alla donna l'istruzione, mentre la fa contribuente.