«Gentile Signorina,
«Il povero fanciullo ch'Ella ha veduto morire, non aveva altri al mondo che una sorella, la quale gli faceva da madre. Essa ha vent'anni ed abita in un abbaino su 'l Corso di Porta Nuova N…. Lavora da sarta.
«Con rispetto. Le porgo i miei doveri.
«ANTON MARIO DEL POZZO.»
«Va bene!—disse Lucia piegando la lettera, mentre uno strano senso di incresciosità le sconvolgeva il cuore. Trovava quelle righe troppo cerimoniose, troppo fredde, dopo che tutti due avevano passato un'ora al letto del morente, risentendo le medesime impressioni, soffrendo le medesime ansie. Le pareva ch'egli avrebbe potuto aggiungere almeno una, una sola parola un po' gentile nel darle l'informazione di cui ella lo aveva incaricato. Sentì eccessiva la delicatezza del giovine che aveva voluto consegnare la lettera, aperta al suo babbo.
«Va bene!—tornò a dire.—E se tu, papà, lo permetti, andrò con Adele a vedere la sorella del povero fanciullo e le porterò i miei risparmi.
Vide negli occhi della zia lampeggiare la disapprovazione per quel passo imprudente, quasi ardito. Una signorina che andava in un abbaino!.. che si metteva a contatto con una ragazza sconosciuta; una sartina; forse peggio; e vi andava con Adele, che ella, se avesse potuto, avrebbe licenziata volentieri.
Questo, Lucia lesse negli occhi della zia e fece una impercettibile spallucciata.
Il papà, lui, acconsentiva; altro!.. anzi toglieva dal portafoglio alcuni biglietti di Banca e li dava a la figliuola. Il povero ragazzo operaio era morto lavorando in fabbrica; era un dovere pensare, provvedere a chi lasciava.
Lucia rispose al suo papà buttandogli le braccia al collo. Come era contenta di quel tratto di generosità, lei che aveva tanto sofferto per la sua indifferenza il giorno della disgrazia del povero fanciullo!..