E lei? che sarebbe stato di lei?..
Già si sentiva un inciampo fra suo padre e la sposa: lei, una ragazzona di diciott'anni, che più non si poteva trattare da bimba, davanti a la quale si avrebbero dovuto usare dei riguardi!..
Sarebbe stata ottima cosa per suo padre e la sposa ch'ella lasciasse libero il posto andando a marito.
Sicuro! un bel matrimonio avrebbe accomodato tutto. Pur certo suo padre vi doveva pensare; e forse anche la sposa. Forse tutti due sapevano dell'assiduità dello Svarzi; forse questi già conosceva le loro intenzioni; erano tutti d'accordo contro di lei.
«Scommetto che quanto prima il signor Aldo mi fa la sua brava dichiarazione!… Dirà che mi ama, che mi adora; che gli è bastato di vedermi la prima volta perchè, pim pum!… il suo cuore fosse colpito, ferito per sempre!… Dirà, che ha bisogno di me più dell'aria che respira, più del pane che lo nutre!… che se io non rispondessi al suo amore, guai! guai! guai!
«Stupido!—mormorò a l'aria scura che la glicine in fiore profumava.
Le parve davvero di vederselo dinnanzi in atteggiamento buffo da innamorato, di sentire le sue esagerate espressioni; e ripetè: Stupido!
Oh! suo padre e la signora Rabbi potevano bene desiderarlo un matrimonio che li liberasse di lei; potevano bene vagheggiare per genero il ricco figlio del banchiere Svarzi!.. Ella non si sentiva di sacrificare il proprio sentimento; questo no. Se non la volevano in casa, sarebbe andata via; ma maritarsi per non esser loro d'imbarazzo, questo no e poi no!..
Già, avrebbero dovuto rassegnarsi; ella non aveva nessuna intenzione di prendere marito; nessuna. Tant'è vero che i giovinotti che l'avevano fino allora corteggiata, non le avevano inspirato manco il più tenue sentimento.
«La via del matrimonio dev'esser quella dell'amore!—bisbigliò.—Due che uniscono le loro esistenze spinti dall'amore, sono nobili; due che si sposano aspettando l'amore dal matrimonio sono calcolatori volgari e tristi.