Come il conte Anton Mario del Pozzo se ne fu andato, impaziente di arrivare in tempo a la corsa, dopo di averle a pena sfiorato la mano ch'ella timidamente gli porgeva ringraziandolo, Lucia se ne stette con un gran freddo in cuore e un molesto formicolio nelle orecchie. Se ne stette a guardar fuori la veduta superba, senza vedere; perduta in uno smarrimento angoscioso. La richiamò a sè il fischio acuto del treno in partenza; il treno che portava a Milano il Del Pozzo. Ricordò le sue parole, l'espressione de' suoi occhi, quasi severa, il saluto freddo, il freddissimo modo con cui le aveva preso la mano.
Si guardò le dita affusolate e bianche della destra, che risentivano il contatto della mano di lui, che fremevano del desiderio d'una stretta. Inconsapevolmente se le portò a le labbra, le baciò per compensarle della delusione che le aveva lasciate diacce; le baciò là ove egli le aveva appena toccate; e un vivo rossore le corse su 'l volto melanconico.
Egli la credeva leggiera, non c'era dubbio. Peggio di leggiera, la doveva credere volgare e avida di ricchezza.
Oh quello Svarzi!
Nell'aria del salottino, risuonavano ancora certe frasi dell'ingegnere Del
Pozzo.
Dopo di averle detto del fallimento di casa Ferretti, egli aveva subito soggiunto che a lei restava intatta la piccola sostanza di sua madre.
E poi che a quelle parole, che la ferivano nella generosità, come se ella avesse potuto consolarsi della disgrazia del padre con il pensiero della propria sicurezza, le lagrime le erano corse agli occhi, egli aveva avuto la crudeltà di confortarla, facendola sperare in un avvenire che l'avrebbe rimessa nella condizione di prima; avvenire bello, brillante quale anche sua zia, la signora Marta, sospirava per lei!
Oh come egli le leggeva male nel cuore, come calunniava il suo sentimento!… Credere ch'ella potesse affliggersi della povertà, agognare a un matrimonio ricco, dividere le aspirazioni, i desiderii di quella povera donnicciuola di sua zia!… No, no; egli non la conosceva punto; non aveva per lei nessuna amicizia, nessuna pietà.
Perchè, perchè dunque la sera prima della sua partenza per la spiaggia, l'aveva guardata con un lampo di tenerezza negli occhi, e le aveva stretto la mano quasi affettuosamente?
«In qualunque circostanza si ricordi ch'io sono a suoi ordini!—le aveva detto quella stessa sera, salutandola.