— Poi ho mille altri guai. Qualche volta ho dei ronzii nelle orecchie, come una nota di contrabbasso che s'interrompe e riprende. E anche la vista mi fa degli scherzi. Vedo sempre come un moscerino nero che mi balla davanti agli occhi....
— Mio Dio! e che cosa prendi per tutti questi mali?
— Ma.... non so. — sospirò Vilia, incerta. — Il dottore ha suggerito una cura di Jodarsol e poi un soggiorno in alta montagna.
Un breve silenzio regnò nel tepido salotto, e dalla larga pianta d'azalea in mezzo alla tavola caddero alcuni petali sul tappeto di velluto cremisi.
— Cara mia, — disse Claudia, togliendosi di tasca un porta-sigarette d'oro fregiato di uno stemma di marchese, — secondo me, tu hai bisogno di tutt'altro.
— Non credi a quella cura? — chiese Vilia un poco inquieta.
Claudia scelse una sigaretta, la battè lievemente sull'astuccio, l'accese e soffiò verso il soffitto una lunga boccata di fumo.
— Sì, sì; puoi andare in montagna e prendere il Jodarsol, — disse Claudia. — Ma faresti bene a prendere anche un amante.
— Che cosa dici? — esclamò Vilia, trasalendo.
— Hai pur sentito, — dichiarò l'amica.