Allora più che mai sentii di aborrire tutto e tutti e avrei voluto lanciarmi dalla sella a capofitto nel mare.

Quando fummo all'altezza della chiesa di San Ferdinando, Ras Alula subitamente si calmò: sulla via traversa fece due o tre scivoloni, salì sul marciapiede come se volesse entrare nella chiesa.... e si fermò ansimante, coperto di schiuma.

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Allorchè trovai finalmente il coraggio di scrivere a Carducci che Giosuè Cavallo non era più mio.... che non era più di nessuno.... egli non rispose. Nè so che cosa abbia pensato.

I casi della vita mi trassero lontano. Quando, dopo molti anni, rividi Carducci nè io osai rammentarglielo nè lui me ne parlò.

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Oggi nella Villa di Napoli, al posto dove in quel giorno vidi alzato verso di me il suo viso fiero, c'è un rigido busto di marmo che porta il suo nome.

E che non gli assomiglia.


OPERE DI ANNIE VIVANTI