Potrò dunque finalmente essere sincera con te? Essere quale sono — folle frivola felice? Sorridere e ridere, di tutto e di tutti, col capo appoggiato al tuo cuore?...

(LUI)

Ridi, ridi, ridi, adorata!

È questa letizia, questa esultanza, questa fresca felicità che più io amo in te.

Andrea.

APRILE

(LEI)

.... Intorno a me c'è musica e folla. Vorrei essere nel silenzio del suo studio, vicino a lui e alle sue sublimi opere d'arte. Beate, ah! beate quelle donne marmoree ch'egli ha creato e che inclinano a lui i volti appassionati ed estatici.

Anche a me pare d'essere una donna creata da lui, che aspetta d'essere dalla sua mano immortalizzata o distrutta.