La giornata primaverile splende e si spegne; io sono qui, sola, triste a struggermi.

Ed egli è rinchiuso là, tra le sue spaventose e immobili statue, macabre nella loro fissità; terribili e contronatura perchè non mutano e non muoiono in un mondo dove tutto muta e muore.

Egli è calmo e contento; il suo lavoro lo assorbe, la sua arte lo affascina.

L'Arte, ah! l'Arte.... che orrore! L'Arte! la nemica della donna, la nemica della felicità!

Ma se io gli dicessi questo, non mi comprenderebbe.

Amor mio,

Fai bene, fai bene a lavorare. L'Arte sarà per te la Donna migliore di tutte. Essa non ti tradirà e non ti scorderà se tu non la scordi e la tradisci.

A domani, dunque.

Viviana.

(LUI)