Non c'era concerto al Regio iersera. Egli avrebbe potuto accertarsene, guardando il giornale. Poteva telefonarmi; accorrere, protestare, pregare; poteva rimproverarmi, ingiuriarmi, insultarmi.

Niente! Si è rassegnato. Come la sua statua, la sua aborrita e orrenda statua: «la Rassegnazione che sorride al Dolore».

Io odio la Rassegnazione. Odio la gente che si rassegna. Odio le statue. Odio tutto.

(LUI)

Il modello in creta di «Gioia» è terminato. È indubbiamente ciò che di meglio ho fatto finora.

Melzi mi fa osservare che dico sempre questo di ogni mio lavoro più recente.

Sarà così.

Tuttavia «Gioia» mi sembra senza contestazione il mio capolavoro.

Viviana ne sarà felice.

(LEI)