Oggi ho detto a mia madre e a mio fratello che partivo. La loro disperazione è indescrivibile. Sembrano annientati, terrorizzati.

— Che cosa faremo? — piangeva mia madre, — io vecchia, lui malato, senza di te?

Sono fuggito. Mi pareva d'essere un carnefice.

(LEI)

Ho voglia di lavorare; di scrivere un nuovo libro.

Che sia questo il momento fatidico pronosticato da Oldofredi? Ma quale sarebbe «l'amore che tramonta», e quale «l'amore che nasce»?

.... Pensiamo al capolavoro.

In un libro ciò che conta soprattutto sono due cose: il titolo — e la fine.

La fine è subito trovata. Lui la abbandona, e lei muore. (Non è forse freschissimo ma è sempre bello).

Ma il titolo? È cosa più ardua.