E di nuovo Bérangère tacque.

— Ebbene? — diss'io.

— Ebbene; quando, dopo aver calmato e consolato la zia Clotilde, mi presentai nel pomeriggio al Château-Mirval, la contessa mi accolse con gelida cortesia; disse che suo figlio era sofferente, ma che, probabilmente, quando stava meglio, mi avrebbe scritto....

Indi mi porse, con gesto regale, alcuni giornali: la Gazette de Lausanne, le Journal de Genève e La Suisse.

Il primo narrava in forma serio-comica «L'Avventura di una Fidanzata». Il secondo, più faceto, intitolava il suo articolo: «Fortunato Capostazione!». Il terzo, oh! il terzo!...

In cima alla colonna spiccavano a grandi caratteri queste parole: «IDILLIO DI NATALE IN UN....» .... e qui le due iniziali che sai!

Non ho più veduto Lucien.

.... Basta! Sono molto felice. La zia Clotilde mi regalò per le nozze una collana di perle di ottantasei gemme scelte; una meraviglia! Quanto alla Peugeot, non saprei cosa farmene. Capirai, abbiamo tutti i viaggi gratuiti!...

— E infine, — soggiunse Bérangère, disfacendo il topo e facendosi vento al viso roseo col fazzoletto rosso; — aspetto tra poco l'arrivo di qualcuno.... di qualcuno.... che forse sarà anche lui «biondo come una lampada accesa!».