Claudio mi conduce a Montecarlo in automobile. Dice che ha un sistema. Gliel'ha dato un professore di matematica. È infallibile. Si gioca sulle dozzine e le colonne. Partiamo subito.
Bisogna avvertire lo scultore....
Egregio signore,
No. Non posso venire oggi al Suo studio.
Non mi trovo spiritualmente preparata alla grande impressione d'arte che — lo sento — mi verrà da Lei. Vorrei per qualche giorno chiudermi nel raccoglimento....
Sono strana? No. Sono poeta; e sono donna. Questa duplice sensibilità mi rende quasi timida davanti alle grandi emozioni spirituali.... ecc. ecc.
(LUI)
Son contento — se qualcosa può rendermi tale — che oggi non venga la trasecolante poetessa. Già troppo sono depresso.
La sua grandiosità di sentimenti mi opprime.
Signora,