Il Libro ogni tanto clamava in lei; ma essa ne soffocava la voce sussurrando: « Aspetta! »

E il Libro aspettava.

Un giorno, in giardino, Clarissa si dondolava nell'amaca fingendo di leggere, quando Aldo si avvicinò e le sedette accanto.

— Clarissa, ho venticinque anni.

Vlan! ça y est. — disse lei; e il libro le cadde dalle mani. Sentì un dolore sordo nel cuore; le sue narici impallidirono mentre solo le sovrapposte rose delle guancie continuavano a fiorire inconscie d'ogni emozione.

— Sono senza un soldo, — proseguì Aldo, cogliendo un filo d'erba e masticandolo, — e Carlo m'ha fatto capire che, se ci si provasse bene, potrebbe anche vivere senza di me.

— Ah! — scattò Clarissa, — quando l'ha detto? Come lo ha detto? Credi che abbia... credi... che pensi qualche cosa?

Aldo scosse la bella testa.

— Carlo non pensa mai niente. Ma il fatto sta che, o devo tornare al rancio del Texas, o devo prender moglie.

Il rancio del Texas era una invenzione romantica di Clarissa, fondata semplicemente su una gita di un mese fatta da Aldo a New York.