Clarissa si morse le sottili labbra scarlatte.

— Già, — disse, e tacque.

Durante la lunga pausa che seguì, Aldo colse un altro filo d'erba e lo masticò.

— M'immagino, — disse infine Clarissa, sogguardandolo traverso le lunghe palpebre semichiuse, — m'immagino che sposerai qualche vecchiaccia affettuosa con molti quattrini.

— No, no, — disse Aldo. — Le conosco, quelle lì. Quelle esigono l'affetto, e i quattrini se li tengono.

E dopo una breve pausa in cui sentiva gli occhi caldi e irosi di Clarissa pesare su di lui, soggiunse:

— Sposerò la piccola Saffo.

Clarissa diede in una forte e aspra risata.

— Già. Questo lo farai semplicemente per tuo piacere. Farceur, va!

Aldo inarcò con noncuranza le perfette sopracciglia e non rispose.