— Diciotto mila lire! — disse, meditabondo. — Non è molto! — Poi azzardò: — Si potrebbe naturalmente aprire un negozio.
Nelle profondità crepuscolari dei suoi splendidi occhi passò la visione del nitido e ben fornito negozietto di suo nonno in via Chiaia a Napoli, coll'insegna: « Esposito Della Rocca, corals and mosaics; English spoken », con le sue file di coralli appesi, coi pettini di tartaruga e gli ornamenti di filigrana; con le spille di lava e di mosaico che si vendevano a una lira l'una; e le conchiglie di lucida madreperla, e le vedute del Vesuvio notturno su cristallo convesso; e poi quei piccoli album di vedute di Napoli ripiegate entro una copertina rossa, che gli inglesi compravano così volentieri. Gli pareva di vedere il nonno uscir fuori dal banco con uno di questi libriccini rossi in mano, e brrrr... scioglierli a volo davanti agli ingenui verde-velati forestieri. Il nonno! lo vedeva, come fosse oggi, consegnando con gesto di languida grazia i pacchettini avvolti in carta rosa ai clienti, poi, salutando con largo gesto della mano, e accompagnandoli fin sulla porta con blanda e dignitosa benevolenza. Anche ad Aldo sarebbe piaciuto avere un bel negozio a Napoli, con dei fidenti e ingenui avventori inglesi; e degli americani, insolenti, ma ricchi; e dei tedeschi, economici, ma sentimentali — che tutti pagherebbero i loro bravi denari... Ah! quei buoni piccoli denari che entrano lungo il giorno e che la sera si contano, si guardano, si ricontano e si mettono via, invece di quel vago e remoto « stipendio » così insoddisfacente, non visibile, non tangibile, e privo di sorprese e di possibilità.
Ma Valeria, parlava:
— Un negozio! ma caro Aldo! che terribile idea! Come puoi pensare a una cosa simile?
E Nancy, che credeva ch'egli avesse detto per celia, rise con tutte le fossette in gioco.
— Ma sì, Aldo, ma sì! metteremo su una bottega di balocchi... avremo tutti i giocattoli del mondo per divertire béby! Cinquecento bambole per béby! Mille pecore di gomma per béby; dieci mila orsacchiotti di pelo, e mucche che a schiacciarle fanno mu-u! Sì, sì, Aldo! prendiamo subito un negozio di balocchi! — e saltò su a baciargli la dritta e sottile scriminatura che gli spartiva in due onde nere i lucidi capelli. — E se poi, — soggiunse, appoggiando la guancia ridente al capo di suo marito, — se poi béby avrà rotto tutte le teste, e leccato via tutti i colori, e strappato tutti i peli alle povere bestie, vuol dire che, per compenso, regalerò un poema autografo ai compratori di ogni animale danneggiato. E allora tu esigerai che te lo paghino due lire di più!
Questa allusione al poema autografo fece chiaramente comprendere ad Aldo che era impossibile che sua moglie, la celebre poetessa, potesse tenere un negozio.
Sospirò, e disse:
— Ho quasi idea di tentare Montecarlo. Non ci sono mai stato, ma De Cesari, quel mio amico genovese, mi ha detto di un magnifico sistema.
— Perchè non se ne serve lui allora? — disse Nancy. — A vederlo, si direbbe che ne ha bisogno.