— Addio, Nancy! Addio, béby! — disse Valeria tremando un poco.

« Pronti! » S'udì il fischio e la campana.

Il treno si muoveva e Nancy salutò colla mano.

— Addio, mamma mia cara!

Valeria sentì nel cuore uno strappo strano e profondo.

— Addio, Nancy! Addio, béby! Addio, miei due tesori!

Il treno correva.

— Forse domani! — gridò ancora Nancy, sporgendosi dal finestrino.

Poi si ritrasse, per paura che una scintilla volasse negli occhi alla piccina.

Valeria, immobile, guardava il treno fuggente... e le parve di sentirselo correre sul cuore.