— All'Hôtel des Colonies, — disse Nancy, con voce tremante.

— E vi chiamate?

— Giovanna Desiderata Felicita Della Rocca.

Tutta la fila d'uomini sorrise, mentre quello che le parlava scriveva i nomi su un pezzo di cartone, e poi consultava un grande registro.

— La vostra professione?

Nancy arrossì.

— Scrivo delle poesie... — balbettò.

Nancy da bambina aveva letto con grande interesse le avventure di « Alice nel paese dei Sogni ». Ora ella si diceva: « Io so che dormo. Io so che sogno. Non è possibile ch'io sia sveglia, e stia raccontando a questi uomini che scrivo delle poesie ».

L'uomo colla barba si pizzicò il naso e si arricciò i baffi per non ridere. E Nancy, guardando quella fila d'uomini, vide che tutti ridevano, a testa bassa, chini sulle loro carte, ridevano — ils pouffaient! — e non volevano farsi scorgere.

— E... non faceva altro? Niente altro che scrivere poesie?