— Torna nelle sale? — domandò.

— No, — disse Nancy.

— Devo accompagnarla al suo albergo?

— No, — ripetè lei; e restò lì, vergognosa e umiliata.

— Allora, — disse l'inglese assumendo un fare spigliato e gaio, — allora, buona notte. — E le stese la mano. Strinse forte la piccola mano diaccia, poi si arrischiò a dirle una parola di consolazione. — Pensate che tra cent'anni sarà tutt'uno, — disse; poi si volse rapidamente e rientrò nel Casino.

Ma non vi rimase. Tornò fuori un momento dopo, e seguì da lontano la piccola figura sconsolata, che, nel suo abito da viaggio grigio, percorreva lentamente la via deserta.

Soltanto quando l'ebbe veduta al sicuro, nel giardino dell'albergo, tornò indietro.

— Povera creaturina! — disse tra sè. — Chi sa, chi sa dove l'ho già veduta?

Aldo comparve nell'Hôtel mezz'ora dopo, ed entrò nella camera di Nancy armato di spiegazioni diplomatiche e persuasive. Ma Nancy era in ginocchio vicino al letto di Anne-Marie, colla faccia nascosta nella zanzariera, e non si mosse al suo arrivo.

— Ma via, Nancy, che cos'hai?