Chiuse gli occhi, ricordando. Tutte le figure che ella aveva create, legate l'una all'altra dal sottile filo rosso del concetto, balzarono fuori dalle pagine neglette, e le tornarono tumultuanti nel cuore. Ella si sentiva simile al leone di Browning:

You could see by his eye, wide and steady,
He was leagues in the desert already.

Anche lei, anche lei era già a leghe nel deserto. Era già lontana nell'immensa solitudine dell'ispirazione...

Uno strillo lacerò il silenzio, uno strillo acuto, prolungato, trafiggente.

Era Anne-Marie sul balcone. La bambola! la bambola! era caduta! era morta!

Nancy, accorsa subito, si affacciò alla ringhiera e guardò giù nel giardino. Sì, la bambola della Condamine era là, sulla ghiaia. Ed era morta. Metà della faccia le era saltata via e giaceva a qualche passo di distanza.

Proprio in quell'istante Aldo aprì il cancello, ed entrò. Scorse subito la piccola cosa inerte ai suoi piedi, e la sollevò. Poi alzò gli occhi al balcone e vide la faccia turbata di Nancy e la frenesia di dolore che contorceva il piccolo viso di sua figlia. Non fece che un cenno colla mano, e ripartì, portando via con sè la bambola morta. Passava una carrozza ed egli la fermò. Disse al cocchiere:

— La Condamine. E in fretta!

I due cavalli fini e nervosi partirono al gran trotto.

Aldo comperò la bambola che aveva visto alla mattina, quella che aveva le ciglia di veri peli innestati nelle palpebre; la pagò ventidue franchi invece di ventotto; e ritornò con scalpitìo di cavalli e schioccar di frusta all'albergo.