— Ebbene, basta, — disse Aldo. — Tanto, quella lì è come se non avesse mai esistito. E' eliminata.

(Ma non lo era).

Alle quattro del pomeriggio, Aldo, Nancy, Anne-Marie e la bambola uscirono e andarono a sedere sulla piazza del Casino. Nancy e la bambina rimasero sulla panchina, volgendo le spalle alle aiuole profumate, mentre Aldo entrava nel Casino a prendere il viatico.

Pochi istanti dopo ricomparve col viso acceso e stravolto.

— Oh canaglie! Oh, ladri e briganti!

— Cosa è successo? — chiese Nancy.

— E' successo che m'hanno dato cento cinquanta franchi! — disse Aldo, gettandole in grembo con ira sprezzante tre biglietti da cinquanta franchi.

— Cento... cinquanta... franchi! — alitò Nancy. — Mio Dio!

— Nancy, senti! Non c'è che una cosa da fare. Vai dentro, e giocali. Sbáttili giù, su un numero qualunque. E se si pérdono, vadano al diavolo! E che la sia finita.

— Va bene, fa pure, — disse Nancy. Sentiva che ormai nulla più importava.