— Sette mila ottocento franchi, — disse Aldo, pallidissimo.

— Oh, ma ne ho ancora!

E Nancy tolse dalla tasca altri biglietti e altro oro. Erano più di quattordici mila lire.

— Vieni al Cafè de Paris, — disse Aldo.

Ordinarono per loro il caffè e la crème de menthe, e per Anne-Marie un gelato di fragola e delle paste. L'orchestra suonava « Sous la Feuillée ».

— Oh Dio, come è bello il mondo, — disse Nancy con un piccolo singhiozzo in gola. — Dio! che paese divino! Come adoro tutto! come adoro tutti.

Adôlo tutti! — disse Anne-Marie, prendendo una terza pasta, con selezione lenta e accurata.

Aldo e Nancy risero.

Passò l'inglese, e Nancy lo chiamò, e lo presentò ad Aldo. Aldo lo ringraziò della sua cortesia e bontà per Nancy la sera precedente.

E Nancy gli raccontò come avesse vinto quattordici mila franchi. E risero tutti insieme, e l'orchestra suonò; e il sole raggiò, e scese.