— Vieni, vieni via! — balbettò Nancy, — per amor di Dio, Aldo! per amore della piccola! Vieni via.

E Aldo si volse e la seguì.

Uscirono dalle sale. Nell'atrio l'orchestra suonava la suite del « Peer Gynt ».

— Oh Aldo, Aldo, — disse Nancy, — andiamo via, andiamo via da questo luogo terribile.

Aldo non rispose.

Uscirono. Attraverso la piazza soleggiata veniva, ridendo sotto ai chiari parasoli, un gruppo di donne eleganti, affrettandosi verso il Casino colle chiare gonne rialzate a mostrare i tacchi alti e le calze traforate.

L'aria era tiepida e fragrante.

Scesero a sinistra nei giardini. Davanti a loro — una gigantesca striscia di cobalto — era il mare.

E Anne-Marie, nel suo mantello di broccato bianco, camminava in su e in giù come una piccola Altezza Serenissima, coi brevi riccioli dondolanti sotto l'immenso cappello piumato. Dietro a lei la bonne di Villafranca, con passo rigido, col nastro scozzese ondeggiante al vento, portava in braccio la bambola colle ciglia di veri peli.