— Ah! « pardon! pardon! pardon »! — gridò Aldo, battendo il rastrello sui denari e fermandoli sulla tavola. — « C'est à moi »!

— « Ah, non »! — disse l'uomo, mettendo recisamente la mano sui biglietti, — « ça, c'est ma mise à moi. Voilà déjà trois coups que je l'y laisse... »

Aldo era incoerente dall'agitazione. Nancy, pallidissima, si sporse:

— « C'est à nous, Monsieur ».

— « Ah, mais c'est par trop fort », — gridò l'altro, che era francese e aveva una voce forte.

Respinse con un urto il rastrello di Aldo, e si prese i denari. Aldo si volse ai croupiers; era livido e gesticolante. Ma i croupiers si strinsero nelle spalle.

Aldo fece appello alla gente vicina, alla gente in faccia... avevano pur veduto!... Ma nessuno aveva veduto niente, nessuno sapeva niente.

— « Faites vos jeux, Messieurs »... — disse il croupier. E la palla ronzò.

— « Bah, ces italiens »! — disse il francese; e i vicini sorrisero.

Aldo tremava e aveva gli occhi iniettati di sangue.