Sullo scrittoio erano ammonticchiati molte carte, giornali e manoscritti. E sopra un'altra tavola v'era una macchina da scrivere.
— Oh! — disse Aldo sconcertato, non so scrivere a macchina.
— Non importa! — dissero ad una voce le due signore.
— L'abbiamo messa lì per il caso che sapeste servirvene, — disse Mrs Doyle. E poi gli mostrò il lavoro che doveva fare. — Ecco; tutto questo va copiato, — disse, mostrandogli i nitidi fogli manoscritti. — E poi, farete degli estratti da questi giornali.
— Benissimo, — disse Aldo, e guardò i giornali. Erano della settimana precedente.
— Dovrete segnare e tagliar fuori tutto ciò che si riferisce al... al Congo, — disse Mrs Doyle.
Sua figlia volse rapidamente le spalle e guardò fuori dalla finestra. Aldo non vedeva di lei che il gran nodo del cappello, e la nuca bionda e le esili spalle. Gli parve una creatura nervosa.
— ... Dunque, — continuò Mrs Doyle, — tutto quello che riguarda il Congo, lo segnerete in inchiostro rosso.
— E non devo tagliarlo fuori, allora? — chiese Aldo.
— Sì, sì, tagliarlo fuori. E poi sottolineerete di rosso il nome del signor Van Osten tutte le volte che lo vedrete.