— L'étere, — disse il chirurgo.
Una delle faccie gialle s'abbassò su di lei, e le avvicinò al viso una reticella scura fatta come una maschera.
E d'improvviso Valeria fu sveglia. Era tornata in sè. Si rizzò a sedere urlando, e sbattè coi pugni sulla faccia gialla che voleva metterle la maschera. Vide i due dottori, e il vecchio chirurgo, e la suora di carità. Parlò, e la voce le uscì dalla bocca spalancata e lacera. Voleva dire: « Salvatemi, salvatemi! » Ma sentì che le parole che diceva erano:
— Faccio a tempo a traversare!
Poi volle spiegare del sacchetto viola e dei denari. Ma le parole che urlò erano:
— Nancy! Nancy!
Allora il chirurgo si volse iroso a quello che teneva la maschera, e gli parlò con voce concitata.
Ma la suora si chinò su Valeria e fece sopra di lei il segno della Croce.
— Giù, giù! cara! Si metta giù! La Madonna aiuta! Vedrà! vedrà!
E Valeria si mise giù.