L'impazzato tamburo del suo cuore rullava.

— Adesso, ferma! — disse il chirurgo. — Non si muova. Conti!... conti fino a venti.

Valeria si dibattè — voleva alzarsi — la maschera nera le era sopra il viso.

— Brava, cara; brava! — diceva la voce della suora. — Conti, come me: uno.... due.... tre....

— Respiri profondamente, — disse qualcuno.

E Valeria obbedì.

.... Poi si ricordò che le avevano detto di contare. Ma si era perduto tempo..... dunque non si poteva più cominciare dall'« uno ».... bisognava cominciare più in là....

— .... Nove, — disse Valeria, respirando profondamente, — dieci....

Essa era su un'immensa altalena — un'altalena favolosa, appesa nel vuoto — che la lanciava traverso lo spazio, avanti e indietro, nella vastità bianca dell'aria.

— Undici.... — disse Valeria. — Dodici.... — E pensò: — Adesso.... devo dire in fretta il tredici.... perchè... numero sfortunato!... Tredici........ quattordici....