L'altalena aerea la lanciava a volo libero, al di là di tutti i monti. Le persone intorno a lei le parevano giù, giù, lontano, nella piccola stanza bianca.... Come la udrebbero? Come la udrebbero, lei già così distante?

— QUINDICI! — gridò Valeria urlandolo forte più che poteva traverso la lontananza.

Poi un'onda immensa l'innalzò, la sospinse.... la lanciò fuori della vita.

Era finito.

Valeria era piombata nell'eternità.

— Sapevo bene che era inutile, — disse il chirurgo scotendo irosamente il capo.

Il viso fu coperto, e la barella portata via.

Un'ora dopo, lo zio Giacomo, Nino, e la zia Carlotta arrivarono pallidi ed esterrefatti.

Era finito. Sì. Pur troppo.

La zia Carlotta piangeva torcendosi le mani. La suora la confortò accertandole che non vi era stata sofferenza alcuna.