Ma Carlotta, col viso nel fazzoletto, singhiozzò:
— E' la figlia di mia sorella! Dell'unica mia sorella! Devo chiuderle gli occhi.
E si fece avanti.
Nino uscì rapido.
La suora condusse Carlotta alla barella più discosta, e scoperse il viso di Valeria. Allora un urlo echeggiò nella fredda sala vuota, un urlo spaventoso e agghiacciante, che lacerò il silenzio dei vasti corridoi, e giunse fino alle corsìe dove, apatici ed egoisti, giacevano gli ammalati nei loro letti. Altri urli seguirono, strazianti, stridenti, spaventevoli....
Ma le due quiete figure distese sulle barelle non ne furono disturbate.
Valeria fu sepolta a Nervi, accanto a Tom.