A Nancy, sola e avvilita nel suo vestito marrone, aprile disse: « Esci! »
Allora Nancy mise il cappello e uscì. E non avendo alcuna ragione di voltare a destra, volse a sinistra. E dopo aver attraversato tre o quattro vie, non avendo nessuna ragione di voltare a sinistra, volse a destra.
E voltando così, si trovò faccia a faccia con un fattorino di piazza — un ragazzo insolente dal berretto rosso sull'orecchia — che portava un grande mazzo di fiori ravvolti in carta velina. Il ragazzo, dando di cozzo in Nancy, disse:
— Ehi! dove li ha gli occhi?
Aprile disse a Nancy: « Sorridi! »
Nancy sorrise e la fossetta s'incavò.
— Scusi! Mi rincresce, — disse al rude ragazzo. E si scansò per lasciarlo passare.
Il ragazzo la guardò, e poi le fece una strizzatina d'occhio. Era un ragazzo molto insolente.
— Ecco, — disse, cacciando entro le mani di Nancy il mazzo di fiori, — per lei!
Nancy si ritrasse, ma il ragazzo le spinse nuovamente tra le mani il gran pacco avvolto nella carta velina, poi girò sui tacchi e se ne andò zufolando.