E' una storia che potevo tralasciar di narrare.
Forse così dirà anche Iddio alla fine dell'Eternità, quando dagli sfasciati firmamenti rotoleranno ai Suoi piedi i mondi spenti, rovineranno le costellazioni infrante, e l'universo, come una foglia avvizzita, davanti a Lui turbinerà nel nulla.
« E' una storia che potevo tralasciar di narrare. »
X.
La Miseria dalle scarne mani, e sua sorella, la Solitudine dagli occhi allucinati, spinsero Nancy nella nebbia di un altro anno sterile e triste. Ed ella andò, mite, con i suoi tacchi storti ed il suo vestito marrone, traverso un'altra estate, un altro autunno, un altro inverno.
Aldo restava assente talvolta per delle settimane intere. Quando tornava era di umore lieto, e vestiva con eleganza ricercata; ma era pur sempre frugale e parsimonioso in casa, predicando l'economia e ammonendo contro imprudenze e spese.
Anne-Marie andava a un Giardino d'Infanzia, dove andavano anche le bambine del droghiere, e le bambine dell'erbivendola, e le bambine del lattaio. Ed esse amavano Anne-Marie, e Anne-Marie le amava.
Ed ora, ecco l'aprile! L'aprile che, dovunque può, si spinge e penetra. S'avventava tra i pilastri della ferrovia aerea, versando per le vie l'oro del sole. Corse anche nella finestra aperta del tetro salotto nella 82.ma Strada, rovesciando il suo ambrato splendore sulla seta gialla dell'odiato paralume.