— Sì, da bambina, — disse Nancy.
Poi venne il pesce. E mentre Nancy lo mangiava, sentiva sempre quello sguardo intento e benigno fisso su di lei.
Passato il montone, la signora tedesca parlò ancora.
— Mi pare di averla udita oggi parlare italiano colla bambina. E' lei forse del bel paese dove il sì suona?
Nancy sorrise.
— Mia madre era italiana, — disse. — Mio padre inglese. Io sono nata a Davos, in Isvizzera.
Senza nessuna ragione apparente le guancie della signora tedesca si tinsero di un vivido rossore. Non parlò più. Ma dopo che il « pudding » di semolina aveva fatto due volte con lenta insistenza il giro della tavola, e che la frutta — passata rapidamente una sola volta — era sparita, la signora con voce un po' tremula chiese a Nancy:
— Parla il tedesco?
— Sì, — disse Nancy. — Ho avuto una governante tedesca.
Ancora una volta le guancie della signora si soffusero di rossore. Il pranzo era terminato e tutti si alzarono e passarono nella sala di lettura. Ma Nancy andò nella sua camera per scrivere allo Sconosciuto.