— Scusa, in America, — interpose Antonio.

— ... colla cuoca! — E lo zio Giacomo emise un grugnito d'indignazione.

— Temo infatti che Nunziata faccia una esecrabile cucina, — disse Antonio, inarcando le sopracciglia e sporgendo le labbra per soffiarne il fumo a cerchietti (nella maniera che Phaedra trovava così suggestiva!).

— Insomma, basta così, — disse suo padre. — Sono venuto per dirti che partiamo domani per l'Inghilterra. Régolati.

— Per l'Inghilterra? Domani? Ma cosa dici? — Antonio era scattato in piedi. — Ma tu sei matto, babbo mio! O fai per scherzo?

Come vide che suo padre aveva l'aria poco scherzosa, continuò, agitato:

— Ma cosa ti viene in mente di voler andare in Inghilterra?

Giacomo tentennò l'irta testa arruffata.

— Ho telegrafato avant'ieri; dopo un certo discorso che mi ha tenuto tua cugina Adele...

— Quella viperetta gelosa, — mormorò Antonio.