— Miss Brown, — diss'egli, — Miss Brown stolta e temeraria. Voi vi siete auto-suggestionata colle vostre proprie parole nelle vostre proprie lettere a credervi innamorata di uno Sconosciuto. E poi siete venuta qui, per carpire a quello Sconosciuto dei denari. Non è vero?
Nancy ricominciò a piangere.
— Non piangete. Li avrete i denari. Ma è bene intendersi. Io sono un uomo semplice ed amo le cose chiare. Voi siete venuta da me per denari. Questa è dunque una transazione finanziaria; non è un poema medioevale.
E come Nancy, pallida e esterrefatta, voleva parlare:
— Taci, Miss Brown, — disse lui. — Taci che sarà meglio.
Ed ella tacque.
XVII.
La casetta di Fräulein a Staten Island nel crepuscolo, coi lumi accesi e con una piccola cuffia di neve sul tetto, pareva una cartolina d'auguri Natalizi; e Nancy vedendola da lontano affrettò i trepidi passi. Era arrivata a New York un'ora fa, e aveva lasciato tutte le sue cose al porto, per correre al Gartenhaus senza perdere un istante. Le dita rosee di Anne-Marie le serravano il cuore. Bisognava vederla subito! subito!
Fräulein, che era sempre vaga e nebulosa in fatto di orarii e di arrivi di bastimenti, aveva deciso che era meglio non andarle incontro, anche per evitare alla bambina l'attesa allo sbarco, sotto le gelide arcate piene di gente e di correnti d'aria. Da tre giorni ella tratteneva in casa Anne-Marie colla frase: « La tua mamma può essere qui da un momento all'altro ». Ma dopo le prime ore di febbrile aspettativa e di folli corse al cancello per vedere se la mamma arrivava, Anne-Marie aveva detto a Fräulein che era una bugiarda, ed essendo stata punita per ciò (Fräulein l'aveva con gravità privata di un immaginario dolce di crema che Anne-Marie sapeva essere inesistente) la bimba aveva sussurrato nel peloso orecchio di Schopenhauer, che non crederebbe mai più una parola di ciò che Fräulein le direbbe. Schopenhauer, di cui il nome era stato scelto da Fräulein con intenti educativi, (cioè, come ella scrisse nel suo diario « per sviluppare la mente infantile, familiarizzandola di buon'ora coi nomi di Autori e di Filosofi ») aveva abbaiato scetticamente, dandole ragione; poichè anche a lui Fräulein con sibilanti incoraggiamenti aveva detto: « Adesso viene mistress! Schopenhauer, senti mistress! Cercala, Scioppi! »