— Che buona bambina, — disse.
— E adesso, proprio quel Re vuol vedermi e sentirmi suonare! — disse Anne-Marie, pensosa. — Come è strano!... Credi che farei bene a dirgli che l'ho salvato io?
— Forse no, — disse Nancy. — Forse è più bello averlo fatto senza dirglielo.
... E Anne-Marie non lo disse.
— ... Ma egli lo sapeva, lo sapeva! Io non gli ho detto niente, eppure lo sapeva, — singhiozzò Anne-Marie, chiusa nelle braccia di sua madre, e tutta scossa d'emozione, narrandole alla sera gli avvenimenti di quel giorno solenne. — L'ho visto nei suoi occhi che mi guardavano così dolcemente! Oh mamma! mentre suonavo avrei voluto dirgli che, se allora ho dato sette desideri per la sua vita, oggi, che ho dieci anni, potevo dargliene tre di più!... Ma quando ho smesso di suonare, egli mi ha detto: « Grazie! oh, grazie! »... Eppoi mi ha baciata. Dunque sapeva tutto!... Sapeva quanto l'amavo! — Anne-Marie avvicinò la guancia al viso della mamma, e soggiunse piano: — Forse Dio gliel'ha detto!
Ora, forse, o piccola Anne-Marie, Dio gliel'ha detto.
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