Ma il Musicista Vero se ne andò disgustato.
Che ignoranza! Che discorsi sconnessi! Cosa c'entravano gli alberghi messicani colla musica di Bach?
XXV.
Un anno passò come un sogno, spargendo rose e mirti ai piedi di Anne-Marie: un anno di fantastici viaggi da trionfo a trionfo. La vita per Anne-Marie era come un magico giardino, tutto acceso di fiori incantati che si chinavano al suo passare.
I concerti erano la sua gioia. La sua chiara anima era colma di musica, e come da un puro e prescelto vaso essa ne versava la melodiosa piena sul mondo ascoltante.
Suonando, ella compiva la sua missione, così come un'allodola deve cantare.
Un giorno a Genova la condussero a vedere il violino di Paganini, muto e sigillato nella sua cassa di vetro al Municipio. Essa lo contemplò a lungo silenziosamente. Poi distolse lo sguardo.
— Cosa pensi, cuor mio? — chiese Nancy. — Perchè sei triste?
— Penso — disse la ragazzina con occhi solenni — come deve soffrire quel violino di essere chiuso là dentro; come la sua voce deve fargli male! Chi sa come si strugge di poter cantare!