— Ed ora non mi ami più!
Nancy lo guardò con espressione smarrita, e sorrise, senza quasi sapere perchè.
Aldo non volle accorgersi del sorriso; e disse:
— Nancy! Nancy! Non potrai mai perdonarmi?
— Ma sì, ti perdono, — disse Nancy, e sorrise ancora.
Le pareva di sognare. Le pareva una cosa strana e comica che questo signore colla barba quadrata e l'occhialetto ciondolante fosse qui a domandarle perdono e a parlarle d'amore. Nulla in lui le pareva menomamente noto familiare. I suoi capelli, che prima soleva portare divisi in mezzo, ora erano spazzolati indietro dalla fronte e ondeggiavano lisci e lucidi in una gran massa nera; la sua barba a ventaglio gli trasformava la faccia, e gli dava un'aria di pittore francese; persino il suo cappello, alto, quadrato, coll'orlo piccolo, giacente sulla sedia, aveva in sè qualche cosa di assolutamente alieno e straniero.
— Perchè ridi? — disse Aldo.
E il tono di vanità offesa nella sua voce, scosse e ridestò la memoria di Nancy, e la richiamò alla realtà delle cose.
— Non rido, — disse.
E d'un tratto cominciò a piangere.