— E' uscita. — Il viso di Nancy si fece duro come la pietra. — Non voglio che tu la veda. Non voglio che sia turbata e agitata.
— Nancy! — esclamò Aldo, e il suo viso si scolorò; — io devo vederla. Tu non puoi vietarmelo! Nancy, non sarai così spietata! Da più di sei anni mi struggo giorno e notte pensando a lei. Non ho sognato altro, non ho desiderato altro che rivederla! Ogni notte sono stato sveglio delle ore e delle ore pensando a questo incontro. Mi dicevo: quando sarò ricco, quando sarò libero — Nancy fremette e rabbrividì — andrò a cercarle... Le troverò povere, derelitte, in lotta colle necessità dell'esistenza... E allora arriverò... nella meschina strada dove esse stanno... arriverò in una carrozza a due cavalli, due bei cavalli bianchi che piaceranno ad Anne-Marie... — gli occhi di Aldo erano pieni di lagrime, ma Nancy lo guardava fredda, attonita, quasi non potendo credere a tanta puerile incoscienza. — E allora... — la voce di Aldo si ruppe in un singulto — pensavo: guarderanno dalla finestra e mi vedranno... E io allora dirò: Sono venuto a portarvi via!... via dalla povertà, dalla miseria, dalla solitudine... a portarvi via per sempre con me!
Aldo si coprì il volto colle mani, e le lagrime piovvero sull'anello di brillanti.
— Ma allora... invece, ho saputo... ho letto... nei giornali... dei successi di Anne-Marie! E avrei voluto correre a sentirla. Ma come potevo vedere la mia bambina... la mia bambina... lì, davanti a mille estranei... mentre io, io... suo padre... — l'angoscia lo rese incoerente. — E dire che non l'ho mai udita, non l'ho mai udita! — singhiozzò.
Le labbra di Nancy rimasero chiuse. Il suo cuore era chiuso. Non parlò.
Aldo fissò in lei le inondate pupille, e avrebbe voluto che anche lei piangesse.
— Non mi perdoni? non mi perdoni? — singhiozzò.
Nancy col capo fece cenno di sì.
— Ma non vuoi più che si torni insieme? Non potremo mai più essere felici tutt'e tre?
— No, — disse Nancy.