GIUDIZI DELLA STAMPA
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VAE VICTIS!


Sir Conan Doyle, il creatore di Sherlock Holmes, scrive all'editore Arnold di Londra:

« Ho letto un libro veramente terribile e veramente potente. « Vae Victis » di Annie Vivanti. Non ho mai letto nulla che mi abbia fatto realizzare con tale forza ciò che la guerra significhi per il paese invaso. »

Il « Liverpool Courier »:

« Se esistesse un ministero di propaganda per pubblicare il nefando vangelo della brutalità germanica e i fatti compiuti dai demoni incarnati del Kaiser, quell'ufficio dovrebbe far tradurre in tutte le lingue il libro di Annie Vivanti e disseminarlo per ogni paese della terra ».

Savino Varazzani, nel Popolo d'Italia:

« È sopratutto, un magnifico romanzo; è un'opera di arte d'alto valore e della più schietta ispirazione; è uno studio di psicologia pieno di profondo e delicato acume; questo in primo luogo; poi è anche, fortunatamente, un fiero libro di battaglia e un'opera buona, generosa e santa.

« Ha la felicità e sicurezza d'intuito e la potenza d'analisi che Annie Vivanti rivelò primamente in quei Divoratori ch'ebbero così alta e vasta fama nella letteratura internazionale. Ha lo stesso procedere rapido, passionale, travolgente ».